Un’esplosione di petardi in mano gli è costata 45 punti di sutura e tanta paura ad un tredicenne. Il minorenne, S.M., secondo la ricostruzione dei fatti degli agenti del commissariato di via Tafuri, si trovava in strada, in zona San Corrado, venerdì mattina poco prima di mezzogiorno, ed avrebbe trovato 4 petardi legati assieme tra di loro con del filo, come dei candelotti di dinamite, e non ha resistito alla tentazione di raccoglierli da terra. Successivamente ha provato ad accenderli, ma essendo parzialmente combusti, secondo quanto appurato dai poliziotti, non si sono incendiati all’istante. Così il tredicenne nell’intento di ridare fuoco al piccolo ordigno, ha raccolto nuovamente i petardi che all’improvviso gli sono scoppiati in mano. In pochi istanti si è generato il panico: i vicini si sono accorti dello scoppio ed hanno avvertito i genitori. Così la corsa con l’ambulanza del 118 al Presidio territoriale d’emergenza di contrada Cozzi ed il ricovero all’ospedale “Trigona” di Noto. Per la mano del tredicenne sono stati necessari ben 45 punti di sutura ma la mano, a detta dei medici del nosocomio netino, sarebbe rimasta fortunatamente integra. Solo ferite che non hanno reciso nervi né dita e che sarebbero guaribili in 20 giorni. Ma è scattata l’indagine degli agenti coordinati dal vicequestore aggiunto, Massimo De Grande, per tentare di accertare eventuali responsabilità di chi avrebbe costruito il piccolo ordigno. I petardi sono declassificati, secondo i primi accertamenti svolti, e dunque, di libera vendita. Ma potrebbero emergere responsabilità nei confronti di chi si sarebbe reso responsabile dell’illecito raggruppamento dei petardi e del conseguente abbandono.
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