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19
Giu
2009
Teheran non è poi così lontana da Marzamemi
Postato da robbie  nella categoria cronaca
Teheran non è poi così lontana da Marzamemi
Teheran in questi giorni non è lontana. O almeno non è lontana come si potrebbe distrattamente credere. Quelle centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi chiedono a gran voce giustizia per un esito elettorale che giudicano falsato da chi è al potere da più di 25 anni. E a noi arrivano le immagini rubate dai telefonini, foto e video che solo la potenza del web riesce a rilanciare e diffondere in tutto il mondo. E allora ho pensato che veramente Teheran non è poi così lontana. Marzamemi by Night nasce così, per caso e per gioco una sera di febbraio di qualche anno fa alla Balata. Lo ricordo bene perché Sebastiano e Alessandro scattavano foto fin quasi all’ossessione rompendo le scatole a chi, come me, stava tranquillamente bevendo una birra e fumando una sigaretta sulla soglia del locale. In pochi giorni divenne un fenomeno, un cult, con migliaia di accessi e le foto che si moltiplicavano di week end in week end. Perché i giovani hanno una straordinaria forza evocativa nel comunicare. E lo fanno con gioia e con rabbia. Quelli di Marzamemi, come quelli di Pechino 20 anni fa in piazza Tien an men. Come quelli di Teheran in questi giorni. E rischiano la loro vita per affermare i loro diritti. La mia solidarietà con le migliaia e migliaia di giovani iraniani in questi giorni di protesta contro un potere assurdo, teocratico, bieco e violento. La mia solidarietà con i giovani iraniani per affermare il loro diritto alla democrazia e ad un Paese moderno! E infine un consiglio di lettura. Ho appreso meglio il mondo dell’Iran, della presunta rivoluzione dell’ayetollah Khomeini, del sistema di controllo sulla vita privata delle persone (una vera tirannia!), delle violenze perpetrate soprattutto alle donne, da un libro di cui caldeggio la lettura: Leggere Lolita a Teheran, di Azar Nafisi (edizioni Adelphi, 2007) Roberto Bruno

robbie
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Il 29 Giu 2009 Roberto Bruno ha scritto:

Il racconto di Arash Hejazi medico che ha cercato di aiutare la giovane NEDA AGHA SOLTAN colpita a morte durante le manifestazioni di Teheran dei giorni scorsi (Corriere della Sera, 28 giugno '09) «Lei aveva uno sguardo innocente. Non ho potuto fare nulla» "(...) La giovane scende dalla sua macchina a causa del blocco del traffico causato dalle manifestazioni, mentre il medico esce dal suo ufficio per vedere che cosa sta succedendo. Dopo qualche minuto di nervosa attesa, risuona quello che sembrava un colpo d’arma da fuoco: un amico tranquillizza Hejazi dicendogli che deve trattarsi di proiettili di gomma, ma il medico si volta giusto in tempo per vedere Neda crollare a terra: «Ha girato la testa per guardare la ferita, sulla sua faccia era dipinta la sorpresa». «Ho premuto la ferita, per quel che ho visto il proiettile l’aveva colpita all’aorta e ai polmoni: in quel caso il dissanguamento impiega meno di un minuto. Non ho potuto fare nulla, lei non ha detto una parola, mi è morta fra le mani», racconta Hejazi, che spiega di essere tornato in ufficio triste e furioso per una morte ingiusta. «Pensai che il proiettile avrebbe potuto colpire me, che il responsabile era ancora lì e avrebbe potuto sparare ancora: ebbi paura della morte e mi sentii male perché io avevo paura ma lei era morta e mi sembrò sbagliato pensare a me in quel momento, provai un senso di colpa. Non potei dormire per tre notti di seguito, pensavo al suo sguardo, ai suoi occhi: non aveva avuto tempo di dire nulla, mi guardò come chiedendomi come gli era potuta accadere una cosa simile. Uno sguardo innocente».

Il 21 Giu 2009 Roberto Bruno ha scritto:

Dal sito di Repubblica che riprende un blog: "16:14 Blog: manifestanti di nuovo in strada Una manifestazione affollata che si è tenuta oggi a Teheran, o è ancora in corso, è stata filmata e piazzata con la data in un sito Internet da un blogger. Nel filmato di Shooresh1917 si vede un lungo e pacifico serpentone che attraversa la via Shirazi a Teheran. La folla urla lo slogan: "Non abbiate paura, stiamo tutti insieme" e "Abbasso il dittatore". Il blogger afferma che a Teheran sono in corso nuove manifestazioni, la polizia è in assetto anti-sommossa ma non vi sono scontri. Secondo quanto riferito da Lara Setrakian, corrispondente dell'ABC per il Medio Oriente, a Teheran c'è una calma insolita."

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