La scomposta reazione del sindaco Bonaiuto al volantino del PD sulla SPRECOPOLI in atto nell’amministrazione della Città necessita una aperta e ferma risposta. A partire dall’incipit della lettera, in cui si annuncia, o minaccia, la chiusura del dialogo “con chi fa solo demagogia”. Se denunciare lo sperpero di circa 130 mila € in incarichi, consulenze, posti di sottogoverno, a fronte del disastro in cui versa la città (cose che sono sotto gli occhi di tutti, a partire dalle strade che rimangono sempre più sfasciate) significa “fare demagogia”, ciò non toglie il fatto che Lei è a capo di una amministrazione che, ad oggi, fa dello SPRECO l’unico motore della Sua attività di governo.
E poi a quale dialogo si riferisce? Utilizza la forma della “lettera aperta” per scagliare insulti contro l’unico partito che “osa” porsi come opposizione. Ci ha definiti: demagoghi, ignoranti, invidiosi, in mala fede, squallidi e staliniani, comunisti (nelle Sue intenzioni questo sarebbe un insulto?), omertosi. Per non parlare dei riferimenti personali fatti ad esponenti del Circolo, qualificati come “frustati (o frustrati?...) per eccellenza della politica” o professionisti che prendono incarichi “senza nessun titolo di merito”. Se è questa l’anima dialogante del nostro Sindaco siamo Noi a fare volentieri a meno del dialogo! Noi però non La seguiremo sulla strada degli insulti a mezzo manifesto, essendo già ampiamente battuta da altri e che non ha mai prodotto risultati, se non far gioire quegli scellerati lettori che apprezzano anche le volgari lettere anonime. Il circolo del PD non ha insultato nessuno. Non abbiamo fatto e mai faremo attacchi personali!
Stiamo assistendo all’ennesima incertezza politica, con consiglieri eletti all’opposizione cooptati dentro la maggioranza, con un gruppo consiliare (il PDL) che prima cresce a dismisura e poi scoppia alla luce delle profonde contraddizioni che dalle vicende regionali si riversano a cascata nella politica locale, smentendo di fatto quell’allineamento cosmico tanto sbandierato in campagna elettorale. Viviamo purtroppo, e ancora una volta, una fase di incertezza politica a cui noi del PD contrapponiamo la fermezza delle posizioni: e rivendichiamo il ruolo di essere partito di opposizione a questa amministrazione. Il che significa il diritto e dovere di esercitare un ferreo controllo sull’attività amministrativa e di spesa, proponendoLe di volta in volta proposte serie e di interesse generale. È stato così per la raccolta differenziata, per la Fondazione “Rudinì”, per l’emendamento sull’edilizia scolastica, per i bandi europei. E continueremo nel nostro ruolo consapevoli sino in fondo di assolvere il mandato che gli elettori ci hanno assegnato, proponendoLe azioni ed iniziative che riguardano l’interesse della città. E così faremo anche per la vicenda della spazzatura, su cui abbiamo già elaborato una proposta, che presenteremo a tempo debito.
Abbiamo posto un problema POLITICO: alla luce della grave situazione economico-finanziaria dell’Ente non è più tollerabile elargire cospicue somme di danaro per incarichi corrisposti per la vicinanza politica trattandosi, in molti casi, di persone candidate e non elette nelle Sue liste. Analogo ragionamento lo facciamo per tutta quella pletora di incarichi formalmente dati “a titolo gratuito” su cui però è concessa ampia possibilità di spesa in sede di rimborso (e su cui ci riserviamo la facoltà di verificarne la consistenza).
Lei ha accampato la legittimità e il diritto delle nomine effettuate. È vero: ma alla Sua “competenza” noi aggiungiamo la Sua responsabilità politica, ed anche quella amministrativa e contabile. Ha rivendicato di non avere speso un euro in più rispetto alle precedenti amministrazioni ma Le ricordiamo che in campagna elettorale il Suo impegno non era già quello di non spendere un euro in più, ma di RISANARE le casse del Comune: ovvero spendere MOLTI EURO in meno!
Concludo volendoLe dare un consiglio amichevole: lasci perdere gli insulti e pensi piuttosto a governare e risolvere gli innumerevoli problemi che rimangono insoluti (strade, scuole, acqua, tasse, discarica, ecc.) e soprattutto sia molto più oculato nella spesa del denaro pubblico.
Il commissario del PD Roberto Bruno
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